Niente CU2025 per i titolari di partita IVA in regime forfettario o in regime fiscale di vantaggio
Il Decreto Legislativo n. 1/2024 ha previsto delle semplificazioni negli adempimenti fiscali, tra i quali spicca l’abolizione dell’emissione della CU per i titolari di partita IVA in regime forfettario o dei minimi, da parte dei propri clienti, a partire dalle CU2025 relative ai redditi dell’anno 2024. Tale provvedimento è la diretta conseguenza dell’introduzione dell’obbligo, dal 1/1/2024, dell’emissione di fattura elettronica anche per i soggetti aderenti a questi particolari regimi fiscali.
Ma cosa succede in caso di fatture a cavallo di anno?
Per quanto riguarda la casistica di fatture emesse da tali soggetti nel 2023, quindi antecedenti all’obbligo di fatturazione elettronica, ma pagate nel 2024, si sarà comunque esonerati dall’emissione della CU2025. Questo sia perché la normativa non ha previsto esclusioni all’abrogazione di tale istituto e non sono state emesse successive specifiche a riguardo, ma anche perché lo stesso modello CU2025 non riporta più il campo per l’esposizione di tali redditi.
Riepiloghiamo tutte le scadenze per l’invio delle CU 2025.
Entro il 17 marzo 2025 (il 16 è una domenica): trasmissione delle certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo occasionale e ai redditi diversi.
Entro il 31 marzo 2025: trasmissione delle CU riferite ai redditi di lavoro autonomo esercitato abitualmente.
Entro il 31 ottobre 2025 (in concomitanza con la presentazione del Modello 770): trasmissione delle CU che contengono esclusivamente redditi esenti o non rilevanti ai fini della dichiarazione precompilata.