TELELAVORO…FACCIAMO CHIAREZZA!

Il telelavoro rappresenta una modalità di svolgimento dell’attività lavorativa utile a facilitare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro che si avvale delle tecnologie informatiche affinché l’attività lavorativa si svolga al di fuori dei locali aziendali.

L’attività lavorativa si svolge infatti in un luogo fisso ma diverso da quello in cui si trova il datore di lavoro. 

Tale modalità di organizzazione del lavoro è caratterizzata dalla flessibilità dei tempi di lavoro mantenendo comunque un rapporto di dipendenza tra i soggetti coinvolti grazie al supporto degli strumenti informatici che rappresentano una parte fondamentale dell'espletamento della prestazione in telelavoro in quanto sono il mezzo principale per assicurare il necessario collegamento tra lavoratore e Impresa. 

Per attuare tale modalità sono previste le seguenti condizioni

- Volontà delle parti: datore di lavoro e lavoratore devono essere entrambi d'accordo di optare per il telelavoro.

Il rifiuto del lavoratore non costituisce motivo di risoluzione del rapporto di lavoro. 

- Garanzia di adeguate strumentazioni tecniche e supporti informativi e organizzativi per svolgere la prestazione in luogo diverso dai locali aziendali. 

Il Datore di lavoro ha la responsabilità di adottare misure appropriate, atte a garantire la protezione dei dati utilizzati ed elaborati dal telelavoratore per fini professionali. Il datore di lavoro ha l’obbligo di informare delle norme di legge e delle regole aziendali applicabili al telelavoratore, il quale è responsabile del rispetto delle stesse.

- Parità di trattamento economico e normativo tra chi lavora in telelavoro e chi svolge le proprie mansioni esclusivamente all’interno dell’Azienda. 

Il datore di lavoro deve:

a) Informare per iscritto il lavoratore circa le norme applicabili.

In particolar modo deve indicare:

- natura e tipologia dell’attività lavorativa oggetto del telelavoro;

- indicare i diretti responsabili del telelavoratore;

- modalità di esecuzione della prestazione;

- orario di lavoro della prestazione eseguita,

- informazioni in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro;

- utilizzo di apparecchiature e strumenti ed eventuali restrizioni; utilizzo di programmi informatici;

- eventuali norme di carattere sanzionatorio previste dalla contrattazione collettiva, qualora vengano disattese le direttive di utilizzo.

b) Attivare le medesime coperture previdenziali INPS assicurate al lavoratore di pari livello.

Poiché il telelavoro rappresenta semplicemente una modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, ad esso si applicano le stesse norme previste per la generalità dei lavoratori in materia di maternità, malattia, tutela previdenziale, infortuni sul lavoro e malattie professionali.

c) Adempiere all’obbligo assicurativo INAIL seguendo le stesse regole previste per gli altri lavoratori.

Sotto il profilo assicurativo contro gli infortuni e le malattie professionali, si applicano le stesse regole previste per qualsiasi altro lavoratore inserito in azienda e soggetto al medesimo rischio. 

d) Assicurare l’igiene e la sicurezza del luogo di lavoro. 

e) Rimborsare spese e costi sostenuti dal telelavoratore per l'esercizio dell'attività lavorativa.

Di regola, il Datore di Lavoro è responsabile della fornitura, dell'istallazione e della manutenzione degli strumenti necessari.

Il telelavoratore, invece, deve avere cura degli strumenti di lavoro affidatigli, non raccogliere né diffondere materiale illegale via internet, nonché, in caso di guasto o malfunzionamento, darne immediato avviso al Datore di Lavoro.