Lavoro autonomo occasionale_ agg febbraio 2022
“Il lavoro autonomo occasionale è quella forma contrattuale, definita contratto d’opera dall’articolo 2222 del Codice civile, che si concretizza quando una persona si obbliga a realizzare un’opera o prestare un servizio dietro corrispettivo, ma senza vincolo di subordinazione e con lavoro prevalentemente proprio”.
Chi è il lavoratore autonomo occasionale?
Il lavoratore autonomo occasionale è colui che si obbliga a compiere un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento con il committente (art. 2222 c.c.)
La DIFFERENZA con il lavoro autonomo abituale è il carattere episodico della prestazione, non per la natura della prestazione svolta.
Quali sono le condizioni del rapporto?
Il rapporto deve:
- avere natura autonoma e non richiedere alcuna forma di coordinamento con il committente
- avere natura occasionale
Qual è la durata massima?
La durata massima è di 30 giorni nell’anno civile (1° gennaio - 31 dicembre)
Cosa deve fare il collaboratore?
- iscriversi alla Gestione Separata presso l'INPS se nell’anno solare a fronte di un unico o di una pluralità di rapporti percepisce un importo superiore a € 5.000,00;
- comunicare al committente l’eventuale iscrizione alla gestione separata.
Cosa deve fare il committente?
- Versare prima dell’inizio della prestazione parte della ritenuta d’acconto sulla parte del compenso inizialmente erogato al fine di evitare, in caso di ispezioni, l’alea del lavoro nero
- Ogni volta che il committente usufruisce della prestazione di un lavoratore autonomo occasionale è OBBLIGATORIO procedere PREVENTIVAMENTE ad una comunicazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per territorio contenente i seguenti elementi:
- Dati del committente
- Dati del prestazione (CF/NOME E COGNOME)
- Luogo della prestazione
- Data inizio e fine della prestazione
- Descrizione attività svolta
- Compenso se precedentemente pattuito
alla MAIL o PEC dell’Ispettorato del Lavoro competente per territorio.
Cosa succede in caso di violazione degli obblighi?
In caso di violazione degli obblighi si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.500 in relazione a ciascun lavoratore autonomo occasionale per cui è stata omessa o ritardata la comunicazione.
Fiscalmente le prestazioni occasionali di lavoro autonomo sono considerate redditi diversi e sono assoggettate a tassazione per mezzo della denuncia dei compensi nella dichiarazione dei redditi.