Congedi parentali SARS Covid-19

Tanti sono i padri e le madri che in queste settimane si trovano a dover fare i conti con i casi di positività nelle classi dei figli e con il ritorno alla ormai famosissima didattica a distanza, per tutti DAD.

A sostegno dei genitori lavoratori sono stati previsti a partire dal 22 ottobre 2021 e fino al 31 marzo 2022, come da proroga disposta dall’articolo 17 del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, i congedi parentali SARS CoV-2. 

Questa tipologia speciale di congedi parentali prevede un’indennità pari al 50% della retribuzione o del reddito, rispetto al 30% dei congedi parentali già esistenti e disciplinati dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Vediamo quindi quali sono le altre principali caratteristiche.

Da chi possono essere richiesti?

  • dai lavoratori dipendenti
  • dagli iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata
  • dai lavoratori autonomi iscritti all’INPS

In quali circostanze?

  • figlio risultato positivo al SARS Cov-2
  • figlio in quarantena per contatto diretto con positivo
  • figlio con attività didattica o educativa in presenza sospesa

Per quali figli?

  • per i figli conviventi e di età inferiore ai 14 anni
  • sempre per i figli con disabilità grave indipendentemente dall’età

Per i figli dai 14 ai 16 anni è previsto il diritto all’astensione dal lavoro ma senza indennità né contribuzione figurativa.

Tali congedi possono essere fruiti alternativamente dai due genitori conviventi e per tutta la durata della positività/quarantena/sospensione dell’attività didattica come attestato da specifica documentazione. I periodi di congedo parentale già fruiti dall’inizio dell’anno scolastico 2021/2022 e fino al 21 ottobre 2021  possono essere convertiti, su richiesta degli interessati, in “Congedo parentale SARS CoV-2” e non sono computati e indennizzati a titolo di congedo parentale.

La presentazione delle domande deve avvenire tramite il portale INPS.

Con il Messaggio n° 327 del 21-01-2022 sono ora disponibili anche le istruzioni per la presentazione delle domande da parte di genitori lavoratrici e lavoratori autonomi e per quelli iscritti in via esclusiva alla Gestione separata.