Organo di controllo per Srl e cooperative: quali sono le novità?
Il D.L. n. 118/2021, convertito in Legge 147 del 21/10/2021, modifica l’obbligo della nomina dell’organo di controllo alla data di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2022 e quindi nel 2023, nelle Srl e nelle cooperative.
Con questo ulteriore differimento si dà attuazione a un sostanziale allineamento di questa nomina con la decorrenza di altri strumenti di allerta, prevista a partire dalla fine del 2023.
Che cosa cambia?
L’art. 379 del Codice della Crisi (D. Lgs. n. 14/2019), introduce l’obbligo della nomina dell’organo di controllo (collegio sindacale, sindaco unico o revisore) da parte delle Srl e delle cooperative che, nei due esercizi precedenti, abbiano superato almeno uno dei seguenti parametri:
- 4 milioni di euro del totale dell’attivo di bilancio;
- 4 milioni di euro delle vendite e delle prestazioni;
- 20 dipendenti occupati in media durante l’esercizio.
Cosa deve fare l’organo di controllo?
L’organo di controllo, una volta nominato, deve verificare l’operato dell’organo amministrativo in merito a:
- stima del prevedibile andamento della gestione;
- adeguatezza dell’assetto organizzativo dell’impresa:
- esistenza dell’equilibrio economico-finanziario.
L’organo di controllo è inoltre chiamato ad adempimenti che hanno lo scopo del superamento dell’eventuale crisi della società, accertate eventuali criticità in merito, attraverso l’adozione di iniziative finalizzate all’emersione tempestiva delle problematiche indicate ed alla prevenzione dell’insorgenza di uno stato di insolvenza.